martedì 31 dicembre 2013

STORIE DI CIBO: IL PANE DI TRIORA

Il Pane di Triora è il PANE per eccellenza nella Liguria di Ponente.
Non a caso è stato nominato uno dei 37 pani d'Italia e Triora , il paese dove ha sede l'unico panificio che lo produce, è stato insignito della nomina " Città del Pane ".
Viene prodotto utilizzando farina di tipo 1 e crusca , l'impasto viene messo a lievitare su uno sfarinato di crusca, che poi rimarrà "appiccicato" al fondo della pagnotta, una volta cotta , e che la caratterizzerà in maniera inconfondibile.
I pani possono avere due "taglie" : la forma da 500gr e la forma da circa 850 gr -1 kg .
 Una ulteriore caratteristica è quella di poter essere conservato abbastanza a lungo: si mantiene fresco, infatti , per circa una settimana dalla data di produzione .
La maniera migliore di gustare questo splendido pane è affettato e spalmato con il delizioso BRUSS , una ricotta fermentata, delicatamente piccantina, tipica delle nostre zone alpine e del basso Piemonte.

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Il pane di Triora è storicamente legato al famoso " Processo delle streghe " che si tenne nel 1588, proprio nel suddetto paese, a carico di donne  che venivano considerate  "Baggiure" o streghe, appunto, nel nostro dialetto.
Era un'epoca in cui imperversava una terribile carestia , nella quale non erano viste di buon occhio le donne con conoscenze erboristiche misteriose ai più e quindi non spiegabili, e in cui le manifestazioni di comportamenti  psicotici erano da attribuire soltanto a patti scellerati con il Diavolo. Questi ultimi erano invece, forse, da attribuire alla presenza proprio nel pane , della Segale Cornuta che se ingerita può causare allucinazioni .
Insomma, queste povere donne, più di trenta, vennero processate come streghe, sottoposte a terribili torture e poche di loro sopravvissero a questa terribile esperienza.
Se aveste voglia di visitare i luoghi di questa terribile storia e di gustare prodotti genuini ed antichi non vi resta che programmare una gitarella nella splendida Riviera Ligure di Ponente , arrivare fino ad Arma di Taggia e dirigervi verso le montagne... Godrete di meravigliosi paesaggi e farete un bagno nell'epoca della Santa Inquisizione!!!

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lunedì 30 dicembre 2013

PATE' DI POLLO E TONNO SU CROSTINO DI PANE DI TRIORA


Piccola proposta che potrebbe benissimo comparire sul tavolo del buffet di Capodanno.
E' una ricetta che in casa mia è diventata un must delle feste e che non manca mai sulla nostra tavola natalizia: i miei figli ne vanno ghiotti ...
Tratta da un vecchissimo numero de " LA CUCINA ITALIANA " di più di vent'anni fa l'ho un po' rivisitata, allegerendola da una quantità di burro che era, a mio parere, davvero esagerata e dalla pasta d'acciuga, che qui non piace a nessuno...

INGREDIENTI:
PETTO DI POLLO AL NETTO DAGLI SCARTI 450 GR
TONNO SOTT'OLIO SGOCCIOLATO 160 GR
1 CIPOLLOTTO
CAPPERI SOTTO SALE 1 CUCCHIAIO
BURRO 100 GR
FORMAGGIO CREMOSO ( TIPO PHILADELPHIA ) 100GR
VINO BIANCO SECCO
SALE, PEPE
OLIO EVO

In una larga padella soffriggere con l'olio, assieme al cipollotto tagliato fino, il petto di pollo ridotto a bocconcini piccoli. Sfumarlo con una spruzzata di vino bianco secco, salare e pepare.
Quando il vino sarà evaporato unire il tonno sgocciolato ed i capperi dissalati.
Far cuocere ancora per cinque minuti, poi spegnere e lasciare raffreddare il tutto.
Passare  il composto al mixer fino ad ottenere un composto fine ed amalgamato. Unire poi il formaggio ed il burro morbido e mixare ancora qualche secondo fino a quando si presenterà bello spumoso.
I primi tempi gli davo la forma di un salametto, avvolgendolo in carta da forno e mettendolo in frigorifero per alcune ore e tagliandolo poi a fette, guarnedo il piatto con foglioline di rucola .
Ultimamente, invece , ho optato per la presentazione su crostini di pane: passo la preparazione in frigo un paio d'ore, in modo che il burro solidifichi di nuovo un po', e poi formo le quenelle con due cucchiaini e le adagio su una fetta sottile di pane di Triora leggermente tostato in forno e velato da un goccio d'olio EVO della mia Liguria.


Il resto del patè può essere servito in una ciotolina e spalmato liberamente sulle fette di pane.
A voi la scelta.
Buon Capodanno!!


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sabato 28 dicembre 2013

Biscotti ovis alle amarene


Questi biscottini li ho messi nei sacchettini che ho preparato da regalare alle amiche e ai parenti per Natale, insieme ai Baci di dama e a degli altri frollini che non ho fotografato, perchè ancora non pensavo di aprire un blog di cucina...
Vengono chiamati Ovis Molis ed hanno la caratteristica di essere estremamente friabili, tanto da sciogliersi in bocca...
Li ho farciti con un velo della solita marmellata di amarene , che ho preparato a vagonate questa estate.

INGREDIENTI:

100 GR DI FARINA 00
80 GR DI BURRO FREDDO
40 GR ZUCCHERO A VELO 
2 TUORLI DI UOVO SODI
LA BUCCIA GRATTUGGIATA DI MEZZO LIMONE
MARMELLATA ( QUELLA CHE SI PREFERISCE)
ZUCCHERO A VELO PER SPOLVERARE


Setacciare la farina, aggiungere il burro freddo a pezzetti, lo zucchero a velo, la buccia del limone ed i tuorli sodi setacciati.Impastare  bene e porre in frigo per un'oretta almeno.
Riprendere la frolla, tagliarla in tanti pezzetti grandi poco più di una nocciola, rotolarli tra i palmi delle mani per formare delle palline e adagiarle su una placca da forno , ricoperta di carta da forno.
Con il pollice creare, schiacciando delicatamente, un incavo al centro della pallina e farcirla con un goccio di marmellata .
IN FORNO CALDO A 180° PER CIRCA 15 MIN. (O FINO AD UNA LEGGERA DORATURA )
Quando sono ferddi spolverare con zucchero a velo .
Irresistibili!!!


giovedì 26 dicembre 2013

BUON NATALE... IN DOLCEZZA!



Cosa c'è di meglio che fare colazione , la mattina di Natale, con dei biscottini fatti in casa???
Una piccola coccola a chi si ama, un dolce risveglio per i più piccoli, tutti presi dall'apertura dei doni, un attimo di pausa prima della " grande fatica " del pranzo natalizio, la voglia matta di provare un piccolo regalo, che ha riempito il cuore...
La frolla è super- collaudata, non troppo dolce, per non diventare stucchevole , con una consistenza sabbiosa che mi piace tanto....

INGREDIENTI:

120 GR DI BURRO MORBIDO
90 GR DI ZUCCHERO A VELO
15 GR FARINA DI MANDORLE
1 UOVO INTERO
240 GR DI FARINA 00
1 PIZZICO DI SALE

Lavorare il burro morbido con lo zucchero a velo fino ad ottenere una consistenza omogenea. Aggiungere l'uovo, il sale la farina di mandorla e la farina 00 a più riprese. Non lavorare troppo il composto : appena la farina è stata assorbita tutta, formare una palla e metterla  per almeno tre ore. Io l'ho " dimenticata " per tutta la notte.
Riprendere la frolla e stenderla delicatamente ( tra due fogli di carta forno infarinati si riesce meglio!!! ) ad una altezza di almeno mezzo centimetro ( circa!! )
Tagliare i biscotti nella forma desiderata ed infornare a 170° fino a leggera doratura.
Io ho  deciso di provare anche a fare dei biscottini farciti con marmellata di amarene ( fatta in casa, da me questa estate!! ) 
Ottimi da servire alla fine del pranzo di Natale con una buona tazza di Caffè!!!

Buone feste a tutti!!!


 




domenica 8 dicembre 2013

La minestra alla Baciccina...



 ... ovvero , preparare una minestra alla buona, usufruendo ciò che di disponibile si ha al momento...
questo significa, ad Oneglia, dove vivo da oltre quarant'anni.
Ma perchè intitolare così un blog di cucina?
Perchè della semplicità vorrei riuscire a farne la mia peculiarità.
Semplice come semplici sono i sapori ed i prodotti del mio territorio che sanno di mare,di terra, di erbe aromatiche e di fiori...
Un inno alla vita, insomma, come la cucina.
E allora, iniziamo ...
Sperando , con i miei piatti, di non deludere nessuno e di farvi scoprire un po' di più questa striscia di terra stretta tra mare e monti e scrigno di profumi e sapori davvero unici.
A presto!

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