venerdì 28 febbraio 2014

TORTA DI ZUCCA


In Liguria le torte di verdure sono molto diffuse. Preparazioni tipicamente contadine, affondano le loro radici nei tempi passati: si preparano con una miriade di ripieni diversi, che seguono molto l'andamento delle stagioni e quindi, in ultima analisi, con quello che i nostri nonni trovavano nell'orto sotto casa.
 Ne esistono di tantissime varietà e forse la più conosciuta è la Torta Pasqualina , cibo tradizionale della Pasqua , che richiedeva una lavorazione delle sfoglie lunghissima .
La torta di oggi ha, come ripieno, un ortaggio tipicamente invernale: la zucca.
Per contrastare il sapore vagamente dolciastro della zucca , in alcune zone uniscono al ripieno anche una cucchiaiata di Brusso , un formaggio fermentato e piccantino, ma se non lo trovate potete benissimo non metterlo e sostituirlo con della ricotta.

INGREDIENTI

1 PANETTO DI PASTA MATTA 
1 KG DI ZUCCA GIALLA DECORTICATA
3 UOVA
200 GR DI RICOTTA
1 PUGNETTO DI RISO
3 CUCCHIAI DI GRANA GRATTUGGIATO 
1 CUCCHIAIO DI MAGGIORANA TRITATA
1/2 CIPOLLA BIANCA
OLIO EVO
SALE, PEPE, NOCE MOSCATA
 Pre riscaldare il forno a 200°
Tagliare la zucca in pezzi e lessarla con pochissima acqua. 
In una padella soffriggere la cipolla con poco olio fino a quando diventa trasparente, poi unire la zucca scolata e schiacciarla con la forchetta. Rosolarla qualche minuto, insaporirla con sale, pepe e noce moscata. Aggiungere il pugnetto di riso e far cuocere per una decina di minuti, aggiungendo poca acqua alla volta.
Spegnere il fuoco e lasciare intiepidire il composto. Poi aggiungere la ricotta, il grana grattuggiato, le uova intere e mescolare bene.
Dividere la pasta matta in quattro parti: stendere quattro sfoglie molto sottili.
Ungere una tortiera rotonda e stendervi sopra la prima sfoglia, ungere anche questa e sovrapporvi una seconda sfoglia. 
Stendere il ripieno, livellarlo bene e coprire con le altre due sfoglie.
Chiudere la torta formando un cordoncino ( ritagliando la sfoglia in eccesso, se dovesse risultare troppo spesso )  ed ungere ancora con una emulsione di olio ( 2 cucchiai ) e acqua ( 1 cucchiaio ).
In forno per 30- 40 minuti.
E' buonissima fredda e mangiata dopo qualche ora che è stata cotta !!!!




 


giovedì 27 febbraio 2014

CASTAGNOLE DI RICOTTA


Ricettina veloce per Carnevale... le castagnole.
Ho deciso di accompagnarle con una salsina al cioccolato in cui tuffarle ancora belle calde.

INGREDIENTI

PER LE CASTAGNOLE:
200 GR DI RICOTTA
80 GR DI FARINA
2 CUCCHIAI DI ZUCCHERO
1 UOVO INTERO
BUCCIA GRATTUGGIATA DI LIMONE
OLIO PER FRIGGERE

PER LA SALSA AL CIOCCOLATO:
100 GR DI ZUCCHERO
100 GR DI CACAO IN POLVERE AMARO
200 GR DI ACQUA

Per le castagnole: setacciare la ricotta per renderla bella morbida e mescolarla all' uovo, la farina , lo zucchero e la buccia di limone grattuggiata. Far riposare l'impasto un'ora.
Scaldare abbondante olio e friggere le castagnole facendole cadere da un sac-a poche come piccole nocciole.
Scolarle su carta assorbente e cospargerle di zucchero a velo.


Per la salsa al cioccolato: scaldare in un pentolino l'acqua e scioglierci lo zucchero.
Aggiungere la polvere di cacao e mescolare con una piccola frusta per eliminare i grumi.
Cuocere qualche istante e la salsa è pronta!!


**************************

LA PASTA MATTA


Facciamo la pasta matta?
E' un impasto con cui si ottiene una sfoglia molto elastica , che può essere tirata in strati sottilissimi e, qui in Liguria, è utilizzata per preparare le famose torte di verdure o torte verdi e non solo quelle...
Importantissimo il riposo: più è lungo e più la sfoglia risulterà friabile una volta cotta... una delizia!

 
INGREDIENTI

300 GR DI FARINA 0
150 ML DI ACQUA
50 ML DI OLIO EVO
1 PIZZICO DI SALE

Impastare gli ingredienti sino ad ottenere un impasto morbido ed elastico.
lavorarlo parecchi minuti, poi avvolgerlo in pellicola da cucina e far riposare almeno un'ora.
Io la preparo spesso un giorno per l'altro perchè si conserva benissimo anche per un paio di giorni in frigo...

A domani con una ricetta... con pasta matta!!!!!

lunedì 24 febbraio 2014

FRITTELLE DI CIPOLLINE VERDI ( friscioi de çevulette)


Ecco come, con solo due semplicissimi ingredienti ( farina e cipolline verdi ), si riesce ad ottenere qualcosa di buonissimo!!! 
Qui in Liguria si trovano spesso sui banconi dei bar all'ora dell'aperitivo serale , i ristoranti le servono come piccoli bocconcini negli antipasti ed io le preparo spesso quando il frigo è vuoto e voglio portare in tavola qualcosa di stuzzicante...
Alla pari con le altre frittelle tipiche liguri, anche queste sono velocissime nella preparazione ed hanno un costo irrisorio.

INGREDIENTI

250 GR DI FARINA
UN MAZZETTO DI CIPOLLINE VERDI
UN PIZZICO DI SALE
ACQUA GASATA FREDDA ( O BIRRA )
OLIO D'OLIVA PER FRIGGERE

Preparare la pastella con la farina, un pizzico di sale e l'acqua gasata fredda o la birra.
Lasciarla riposare per almeno un'ora .
Tagliare le cipolline a rondelle sottili (dopo averle pulite e lavate ) , compresa anche un po' di foglia verde.
Mescolarle alla pastella e friggerle in olio ALTO:
scaldare l'olio in una pentola alta ( non in una padella ) e lasciar scendere un cucchiaino di pastella alla volta nell'olio bollente ( non fatele troppo grosse, così cuoceranno più in fretta e la cipollina non brucerà, diventando nera e amara ).
Lasciarle colorire girandole con una forchetta , scolarle dall'olio in eccesso su della carta da cucina e spolverarle ancora con un pizzico di sale.
Servirle caldissime!!!!
Vi assicuro che ho rischiato di non riuscire a fotografarle, perchè me le sarei mangiate subito tutte!!!

********************************

sabato 22 febbraio 2014

BISCOTTI ARLECCHINO


Comincia il periodo più colorato dell'anno, il periodo di Carnevale...
Volete far felici i vostri bambini e proporre qualcosa di un pochino diverso dalle solite bugie???
Ecco i miei biscotti Arlecchino, colorati proprio come la celebra maschera Veneziana e ricchi di quei famosi confetti al cioccolato che piacciono tanto ai più piccini... ( ma che anche io non disdegno!!! )
  

INGREDIENTI

280 GR DI FARINA 00
125 GR DI BURRO MORBIDO
70 GR DI ZUCCHERO SEMOLATO
70 GR DI ZUCCHERO DI CANNA CHIARO
1/2 CUCCHIAINO DI LIEVITO PER DOLCI
1 UOVO INTERO
50 GR DI GOCCE DI CIOCCOLATA
50 GR DI CONFETTI AL CIOCCOLATO COLORATI
1 PIZZICO DI SALE

Pre- riscaldare il forno a 180°.
Montare il burro morbido con i due tipi di zucchero, con le fruste ad alta velocità, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
Aggiungere l'uovo intero e mescolare per amalgamarlo bene. 
Setacciare la farina, il sale ed il lievito ed aggiungerli al composto di burro insieme alle gocce di cioccolata ed i confetti : otterrete una frolla molto morbida, ma facilmente maneggiabile.
Foderare una teglia di ca. 30 cm di diametro con carta forno e porvi l'impasto livellandolo bene con le mani.
Disporre qualche altro confetto colorato sulla superficie del dolce, facendolo leggermente affondare nell'impasto.
Cuocere in forno per 12-15 minuti o fino a quando l'impasto diventa colorito, ma al tatto risulta ancora un po' morbido.
Sfornare  e prima che il composto solidifichi tagliare con un coltello a lama lunga i biscotti, senza però spostarli dal loro posto.
Lasciare raffreddare e spolverare con poco zucchero a velo.
****************************

Io quest'anno li porterò a scuola, quando faranno la festa di Carnevale...
 Che dite, piaceranno???


giovedì 20 febbraio 2014

CRINKLES... ovvero BISCOTTI CON LE CREPE!!!


Ho potuto constatare che anche nel mondo del food si seguono le mode!!!
Ultimamente questi biscotti me li ritrovo sotto gli occhi abbastanza spesso, oltre ad averli visti anche su di un paio di libri che avevo acquistato a Natale...
E' logico che, a furia di rimirarli sullo schermo vien voglia di provarli!!!!
Io mi sono basata sulla ricetta trovata QUA dove ho trovato anche qualche piccola astuzia per non fallire e devo ammettere che il risultato è stato strepitoso...
Non solo sono bellissimi , ma sono anche stra-buoni!!!!
Io li ho adattati un po' al mio gusto, utilizzando del cioccolato amaro al 72% di cacao e la polvere di arancia liofilizzata home-made ( che metto un po' dappertutto come il prezzemolo!!!)


ORANGE E DARK CHOCOLATE CRINKLES

INGREDIENTI

200 GR DI CIOCCOLATO AL 72% DI CACAO
200 GR DI FARINA
100 GR DI ZUCCHERO
60 GR DI BURRO
2 UOVA
1 CUCCHIAIO RASO DI LIEVITO PER DOLCI
1/2 CUCCHIAINO DI POLVERE DI ARACIA LIOFILIZZATA

ZUCCHERO A VELO
ZUCCHERO SEMOLATO

Sciogliere a bagno-maria il cioccolato con il burro, mescolando delicatamente per amalgamare i due ingredienti. Lasciare intiepidire il composto.
Montare con le fruste la due uova intere con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Unire delicatamente il cioccolato fuso e poi la farina setacciata, il lievito e la polvere di arancia.
Far riposare il composto in frigo per alcune ore , in modo da farlo ben raffreddare.
Preparare due ciotoline , riempiendole una con lo zucchero semolato, l'altra con lo zucchero a velo.
Prendere un po' di composto con un cucchiaio e formare delle palline un po' più grandi di una nocciola, facendole roteare con i palmi della mano.
Rotolarle prima nello zucchero semolato, poi nello zucchero a velo e adagiarle su una placca da forno coperta di carta forno, distanziandole.
Cuocere in forno a 160° per 10 minuti, non oltre.
In cottura si adageranno un pochino ed acquisteranno le crepe che le caratterizzano.

*********************************
**************************


martedì 18 febbraio 2014

BUDINO CON BISCOTTI SECCHI E AMARETTI


Questa è veramente una ricetta " della memoria".
Mia mamma era solita farla e ricordo che, a me e a mia sorella, piaceva tantissimo. 
Poi è caduta nel dimenticatoio per svariati decenni.
Ultimamente, per diversi motivi personali, ripenso molto spesso alla mia infanzia : agli amici, ai giochi che si facevano in cortile negli assolati pomeriggi estivi, alla musica che ascoltavamo con il mangiadischi e inevitabilmente cerco di far tornare a galla anche i profumi ed i sapori dei piatti di quando ero bambina.
Alcuni sono riaffiorati facilmente, altri hanno impiegato più tempo...
Questo lo ricordavo abbastanza bene, ma chissà perchè non l'avevo mai proposto in famiglia.
E pensare che è velocissimo da fare ed incontra i gusti di grandi e piccini.
In più ha un costo contenuto e oggigiorno anche questo non guasta.
Rispetto alla ricetta originale della mamma ho aggiunto solo gli amaretti, che danno una spinta in più al sapore del dolce.


INGREDIENTI

1 BUSTA DI PREPARATO PER BUDINO AL CIOCCOLATO
500 ML DI LATTE
250 GR DI BISCOTTI SECCHI 
UNA DOZZINA DI AMARETTI SECCHI
CACAO IN POLVERE

Preparare il budino come scritto sulla confezione della busta con i 500 ml di latte intero e lasciarlo intiepidire qualche minuto, mescolando spesso per non far formare la pellicina.
Foderare uno stampo da plum-cake con della pellicola trasparente da cucina .
Versare un leggero strato di preparato sul fondo dello stampo e adagiarci sopra i biscotti secchi, in un solo strato. Sbriciolare tre o quattro amaretti sui biscotti e versare il un terzo del preparato. Continuare alternando biscotti, amaretti, budino fino ad esaurire gli ingredienti. Terminare con il budino.
Mettere in frigo a rapprendere almeno un paio d'ore.
Sformare il dolce su un piatto da portata adeguato, rimuovere la pellicola delicatamente e spolverare abbondantemente di cacao in polvere.
 ***********************

  

sabato 15 febbraio 2014

CARCIOFI RIPIENI (con polpette di pane alla crema)


E' finalmente arrivata la stagione dei carciofi, che sono da sempre una delle mie verdure preferite.
Li adoro, sia cotti che crudi, ma ripieni sono addirittura da paradiso.
Questa è la mia versione, elaborata dopo aver assaggiato qualcosa di simile in un ristorante della zona.

INGREDIENTI

2/3 CARCIOFI SPINOSI DELLA RIVIERA
50 GR PROSCIUTTO COTTO ( O MORTADELLA )
1 PANINO RAFFERMO ( O 3 FETTE DI PANCARRE')
1 PUGNETTO DI PINOLI
1/2 CUCCHIAIO DI PREZZEMOLO TRITATO
LATTE
LIMONE
SALE, PEPE
2 SPICCHI D'AGLIO
OLIO
4/5 RAMETTI DI MAGGIORANA 
PANE GRATTUGGIATO

Lavare e mondare i carciofi dalle foglie esterne più dure e tagliare le spine.
Dividerli a metà ( se sono grandi io li divido anche in quarti ) e togliere la barba interna.
Gettarli in una pentola con acqua acidulata con il succo di mezzo limone già prossima all'ebbollizione.
Farli cuocere 5 minuti dalla ripresa del bollore, poi scolarli e gettarli in una ciotola con acqua fredda.
Raffreddarli qualche istante, poi strizzarli DELICATAMENTE e metterli ad asciugare su di un canovaccio pulito.
Nel frattempo preparare il ripieno frullando assieme: il panino raffermo ammorbidito nel latte e ben strizzato, i pinoli, il prosciutto, il prezzemolo, lo spicchietto d'aglio ( se piace, altrimente si può tranquillamente omettere ) , la maggiorana tritata, sale, pepe ed un giro d'olio.
Il composto deve avere una consistenza morbida, ma non eccessivamente , altrimenti non rimarrà attaccata al carciofo!!!
 Prendere mezzo cucchiaio di composto ed adagiarlo sul carciofo al quale avrete aperto un po' le foglie interne, in modo da creare un piccolo incavo, formando una cupoletta di ripieno. pressarla leggermente con le mani.
Al termine spolverare i carciofi con pane grattuggiato.
In una padella antiaderente scaldare l'olio con il secondo spicchio d'aglio e poi adagiare i carciofi, con la parte del ripieno verso il basso , per un paio di minuti. Far colorire il ripieno, poi delicatamente girarli e bagnarli con mezzo bicchiere di latte e continuare a cuocere per altri 10 minuti circa. Se il liquido si dovesse asciugare troppo aggiungere un goccio d'acqua.
Sono pronti!!!!

Questa volta, malgrado le dosi, mi è avanzato del ripieno e , dato che in casa mia non si butta mai nulla l'ho utilizzato per preparare delle piccole polpettine da accompagnare ai carciofi: ho dato al composto la forma delle polpette e poi le ho passate due volte nell'uovo e nel pane grattuggiato ( l'operazione di doppia panatura serve a non far disfare le polpette durante la cottura, visto che non c'è uovo nell'impasto.)
Le ho passate velocemente in una padella unta d'olio, scolate e tenute in caldo. Nel frattempo nella stessa padella ho rosolato un cucchiaio di pinoli, ho aggiunto 100 ml di panna , maggiorana tritata, sale, pepe, fatto restringere un po' il sughetto e poi ho salsato sia i carciofi , sia le polpette.


*******************************************
********************************

giovedì 13 febbraio 2014

FOCACCIA AL PATE' DI OLIVE NERE E ORIGANO


Altro spuntino spezza-fame tipico della Liguria:
la focaccia.
Naturalmente la focaccia più rinomata è quella genovese : fragrante, morbida, disseminata di belle "fossette" piene di profumato olio d'oliva... insomma , una delizia!!!
 La mia focaccia non può di certo paragonarsi a quella che si trova in vendita a Genova, ma il mio  risultato casalingo è abbastanza soddisfacente e settimanalmente ne preparo almeno un paio di teglie, così la merenda da dare ai bambini a scuola è assicurata!!!
Questa è una mia variante, impastata con il patè di olive nere: conferisce alla focaccia un gusto più stuzzicante ...


INGREDIENTI

400 GR DI FARINA  0
100 GR DI FARINA DI SEMOLA RIMACINATA
150 ML DI ACQUA
150 ML DI LATTE
1 BUSTINA DI LIEVITO DI BIRRA LIOFILIZZATO
3 CUCCHIAI DI OLIO EVO
SALE 1 pizzico
ZUCCHERO 1 cucchiaino
 2 CUCCHIAI DI PATE' DI OLIVE NERE   
1 CUCCHIAIO DI OLIVE NERE TAGGIASCHE SNOCCIOLATE SOTT'OLIO
ORIGANO SECCO
Setacciare le farine, formare il cratere al centro e mettervi il lievito , lo zucchero, il patè di olive nere , l'olio e il sale . Impastare con il latte e l'acqua tiepidi fino ad ottenere un impasto liscio e morbido. Lavorarlo per almeno 10 minuti.
Metterlo a lievitare in un posto caldo, coperto da un canovaccio, per almeno un paio d'ore. Quando sarà raddoppiato di volume reimpastarlo per qualche minuto e poi stenderlo in una teglia unta d'olio e farlo nuovamente lievitare per un'oretta.
Pre- riscaldare il forno a 220°.
Con la punta delle dita formare sulla superficie della pasta, che sarà nuovamente gonfia e morbida , delle fossette.
Mettere in qualche fossetta le olive nere snocciolate  e cospargere di origano secco.
In una ciotolina emulsionare due cucchiai di olio extra-vergine e mezzo cucchiaio di acqua e poi cospargere con questa emulsione la superficie della focaccia, distribuendola bene.
Infornare per circa 20 minuti o fino a quando la superficie è colorita. 

****************************
A me piace la focaccia più sottile per cui ho utilizzato una teglia da 30 cm di diametro con 2/3 di impasto, ed una teglia da 24 cm di diametro per la restante pasta... a voi non resta che scegliere se volerla più alta e soffice o più bassa e croccante...

******************************



sabato 8 febbraio 2014

PISCIALANDREA

Ho deciso che una volta al mese presenterò una ricetta tipica della Liguria e non potevo non iniziare con lo spuntino spezza fame preferito qui ad Oneglia, dove vivo.
Si tratta della famosa
 PISCIALANDREA, *
 una pizza condita con una salsa di pomodoro ricca di cipolle rosolate, cosparsa di aglio, acciughe sotto sale, olive della Riviera ( Taggiasche ) e origano secco.
Naturalmente ogni panificio, bar, tavola calda della zona al mattino ha in bella mostra la sua teglia di Piscialandrea e per me la ricerca della pizza " perfetta" è stata per lungo tempo simile ad una caccia al tesoro... una ricerca quasi proustiana!!!
In alcuni posti mi piaceva la fragranza della pasta, ma mi deludeva la salsa , da qualche altra parte il sugo era da sballo, ma la pasta  troppo alta, spugnosa e mi provocava l'effetto " tappo", da altre parti ancora le olive in salamoia non mi convincevano ( e per le olive in salamoia io ho una fissa quasi maniacale... mica sono tutte uguali, ma di questo parlerò magari un'altra volta... ) o mettevano l'aglio tagliato a fettine sottili sottili... 
Insomma, dopo lungo peregrinare ho trovato un paio di posti dove, per i miei canoni, fanno una piscialandrea veramente buona, ma dato che non sono propriamente vicini a casa mia e che spesso mi manca il tempo per andarla ad acquistare fresca ( o calda... di forno! ) ... me la faccio da sola!!!!
Ed anche qui la ricerca della ricetta " perfetta " è stata abbastanza laboriosa. 
Adesso, dopo anni di prove, di scambi di ricette con amiche e colleghe, letture quasi compulsive di ricettari liguri ho messo a punto la MIA ricetta di piscialandrea  che, quanto meno, soddisfa il mio palato. 
 
INGREDIENTI
( per una teglia rettangolare di circa 35cm x 30cm )
250 GR FARINA 0  
50 GR FARINA DI SEMOLA DI GRANO DURO
180 ML ACQUA TIEPIDA 
1 BUSTINA DI LIEVITO DI BIRRA LIOFILIZZATO
 5 CUCCHIAI DI OLIO EXTRA-VERGINE
SALE 

1 SCATOLA DI POMODORI PELATI
1 CIPOLLA GRANDE
OLIO EVO
OLIVE NERE DELLA RIVIERA IN SALAMOIA 
6 SPICCHI D'AGLIO VESTITI ( CON LA LORO PELLICINA )
 5/6  ACCIUGHE SOTTO SALE ( DISSALATE )
ORIGANO SECCO

Impastare le farine con un pizzicone di sale, il lievito, l'olio extra-vergine e l'acqua tiepida fino ad ottenere un impasto liscio e morbido (lavorarlo per almeno 10 minuti)
Mettere a riposare la pasta in un posto caldo favorendone la prima lievitazione.
Nel frattempo preparare il sugo : tagliare la cipolla a fettine sottili, metterle a rosolare nell'olio ed aggiungere i pomodori pelati. Lasciar cuocere fino a che il sugo si restringe.
Lasciarlo intiepidire.
Quando la pasta ha raddoppiato il suo volume stenderla nella teglia unta d'olio e condirla con il sugo tiepido. 
Farla nuovamente lievitare almeno per un'ora ( e questo è il trucco per ottenere un'ottima piscialandrea!! )
in modo che il sugo renda saporita la pasta.
Pre-riscaldare il forno a 220° .
Terminare di condire la pizza  con un pugnetto di olive nere, gli spicchi d'aglio INTERI , una bella spolverata di origano secco , le acciughe dissalate spezzettate ed un giro d'olio.
Cuocere per 20-30 minuti o sino a quando il bordo della pizza risulta colorito, ma non bruciato.
Tenete presente che, con queste dosi e con le dimensioni della teglia che vi ho dato la pizza non risulterà alta e spugnosa, bensì piuttosto bassina e friabile. Se la volete più simile ad un pane condito basta diminuire la grandezza della teglia )
 
********************
PISCIALANDREA O PIZZA ALL'ANDREA

* L'etimologia del nome,  piuttosto particolare e decisamente pittoresco, sembrerebbe derivare da 
Andrea Doria , celebre condottiero genovese ( ma che ebbe i suoi natali proprio in Oneglia ) e che, dicono, fosse goloso di  questa pizza ( alcuni pensano l'abbia inventata lui!!! )
 In effetti ai tempi di Andrea Doria il pomodoro non era ancora apprezzato ed utilizzato, nè tanto meno coltivato in Liguria e quindi è più probabile che lui amasse mangiare qualcosa di molto simile alla PISSALADIERE , diffusa ancor oggi in Costa Azzura e molto simile nella preparazione e nel condimento alla nostra piscialandrea.
Altre fonti dicono che invece il nome derivi dal richiamo dal venditore di questo pane  che attirava i clienti al grido di " HA LA PIZZA, L'ANDREA!!! "

**********************************

venerdì 7 febbraio 2014

BISCOTTI CHOCO-ORANGE


Domenica ho fatto la crostata all'arancia e mi è avanzata parecchia pasta frolla...
Non abbastanza per un'altra torta, ma era un peccato sprecarla. 
Di conseguenza... biscotti ( ho dei golosoni in casa!!! )

***********************

INGREDIENTI

PER LA PASTA FROLLA:
250 GR FARINA
190 GR DI BURRO
115 GR DI ZUCCHERO A VELO
2 TUORLI D'UOVO
BUCCIA GRATTUGGIATA DI DUE ARANCE

PER FARCIRE:
MARMELLATA DI ARANCE

PER GUARNIRE
80-100 GR DI CIOCCOLATA FONDENTE ( sciolta a bagno-maria )

Preparare la frolla impastando velocemente gli ingredienti e facendo riposare in frigo la pasta per almeno un'ora.
Stendere la frolla non troppo sottile e tagliare i biscotti con un taglia-biscotti  rotondo .
Adagiare sulla metà dei biscotti una cupoletta di marmellata di arance e richiudere con gli altri biscotti tagliati.
 Sigillare bene con le dita.
In forno pre-riscaldato a 180° fino a coloritura dei biscotti.
Sfornarli, lasciarli raffreddare bene e guarnirli a piacere con la cioccolata fusa fatta scendere da una piccola sac-a poche.


************************

giovedì 6 febbraio 2014

TARTE ALL' ARANCIA


Veloce torta domenicale, perfetta in questa stagione.
Gustatela con una bella tazza di the caldo, o di cioccolata... una delizia!!!
*****************************
***************************************************
*************************************

sabato 1 febbraio 2014

CREPES ALLE PERE , CIOCCOLATO AMARO E MANDORLE TOSTATE

A MADONNA DA CANDELOA DE L'INVERNU SEMMU FOA ,
MA SE CIOVE O SE METTE A NEVA' QUARANTA GIURNI 
AN DA PASSA'.

( Alla Madonna della Candelora dell'inverno siamo fuori, ma se piove o si mette a nevicare, quaranta giorni han da passare )

... E se vogliamo dare retta al nostro vecchio proverbio, allora nell'inverno ci siamo proprio dentro, visto il tempo di questo fine settimana... freddo, grigio e piovoso!!!
Pazienza, consoliamoci con qualcosa di buono e , soprattutto, di dolce!!!!
Ne approfitto prendendo spunto dall'usanza dei nostri cugini d'oltralpe, i francesi, che per la Madonna della Candelora usano cucinare le crepes.
Questa è una versione dolce,con frutta di stagione e resa ancor più golosa da una colata di cioccolata fusa...
CREPES ALLE PERE , CIOCCOLATA AMARA E MANDORLE TOSTATE


INGREDIENTI ( PER 4 CREPES piccole ca. 20 cm di diametro)

1 UOVO INTERO
35 GR DI FARINA
125 ML DI LATTE
BURRO PER UNGERE IL PADELLINO

2 PERE ( io ho utilizzato due pere Decana che avevo in casa )
1 CUCCHIAIO COLMO ZUCCHERO SEMOLATO
1 CUCCHIAIO COLMO DI MANDORLE A LAMELLE
COGNAC ( O  LIQUORE ALLE PERE )
1 NOCE DI BURRO

  50 GR CIOCCOLATO FONDENTE AL 70% DI CACAO
ZUCCHERO A VELO
******************

Preparare la pastella per le crepes, con almeno un paio d'ore di anticipo in modo che possa riposare bene.
Fare le crepes il più sottile possibile.
Fondere il cioccolato amaro a bagno-maria.
Sbucciare le pere, affettarle a spicchietti , spruzzarle con un po' di limone per non farle annerire.
In una piccola padella far spumeggiare una noce di burro , gettarvi le pere , aggiungere il cucchiaio di zucchero, mezzo cucchiaio di mandorle a lamelle e far rosolare qualche istante. 
Unire il liquore e flambare a fuoco vivo.
Tostare le mandorle rimanenti senza farle bruciare
in un'altra padella.
Comporre le crepes farcendole con la frutta cotta e  un cucchiaino di cioccolata fusa .
Chiuderle a triangolo decorandole con la cioccolata rimanente, le mandorle tostate ed una spolverata di zucchero al velo.

*********************
 
********************
**********************************