venerdì 28 marzo 2014

CAKE AL LIMONE


Ecco un ottimo plum-cake.
 Umido al punto giusto, profumatissimo e deliziosamente al sapore di limone.

INGREDIENTI

120 GR DI BURRO MORBIDO
230 GR DI FARINA
170 GR DI ZUCCHERO
4 UOVA INTERE
125 GR DI RICOTTA ( O MASCARPONE )
2 CUCCHIAINI DI LIEVITO PER DOLCI
6 CUCCHIAI DI SUCCO DI LIMONE
LA BUCCIA GRATTUGGIATA DI UN LIMONE
1 PIZZICO DI SALE

per la GLASSA:
1 BUSTA DI ZUCCHERO A VELO
SUCCO DI LIMONE

Pre-riscaldare il forno a 170°
Montare il burro morbido con lo zucchero sino a renderlo bianco e spumoso.
Aggiungere le uova intere , una alla volta, continuando a lavorare con la frusta.
Unire farina e lievito setacciati, il pizzico di sale e poi la ricotta ( o il mascarpone ).
L'impasto deve essere privo di grumi.
In ultimo aggiungere la buccia grattuggiata del limone, dopo averlo ben lavato ed il succo filtrato.
Imburrare uno stampo da plum-cake , infarinarlo e versarvi l'impasto.
In forno per 50' circa.
Sformarlo e lasciarlo raffreddare.
Preparare la glassa mescolando lo zucchero a velo con un cucchiaio di succo di limone ed un cucchiaio di acqua circa.
Versarla sul dolce ormai freddo e lasciarla solidificare.
A piacere si possono usare  per decorare delle zeste di limone sbianchite tre volte in acqua bollente per cinque minuti, così perdono l'amaro.


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giovedì 27 marzo 2014

BANANA BREAD... ovvero come ti riciclo le banane !!!


Malgrado mio figlio piccolo sia il maggior consumatore di banane di casa nostra e molto difficilmente questo frutto invecchi nella fruttiera mi capita OGNI TANTO di trovare  un paio di banane  tristemente nere , che nessuno vuole più mangiare...
Questo è un ottimo modo per riciclarle.
( Ricetta liberamente ispirata dal  quaderno bimestrale di ALICE CUCINA : ho omesso un paio di ingredienti, sono quelli tra le parentesi )

INGREDIENTI

2 BANANE BELLE MATURE
250 GR DI FARINA
2 UOVA
100 GR DI ZUCCHERO DI CANNA
80 GR DI GOCCE DI CIOCCOLATA
100 ML DI PANNA FRESCA
( 100 ml di caffè)
(70 gr di gherigli di noci)
( 1 pizzicone di cannella )
1 BUSTINA DI LIEVITO PER DOLCI
BURRO PER LO STAMPO
ZUCCHERO A VELO

Pre-riscaldare il forno a 180°
Sbucciare le banane e schiacciarle con la forchetta dopo averle spruzzate con un po' di limone per non farle annerire.
Setacciare la farina ed il lievito, aggiungervi le gocce di cioccolata, ( la cannella e le noci tritate se vi piacciono ).
Montare le uova con lo zucchero, aggiungere la panna liquida ( il caffè se vi piace ) poi la farina mescolata agli altri ingredienti continuando a mescolare per amalgamare bene il composto.
Aggiungere infine le banane schiacciate.
Ungere ed infarinare uno stampo da plum-cake e versarvi il composto.
Infornare per circa 45 minuti.
Quando è freddo spolverare con lo zucchero a velo.
Ottimo a colazione o per uno spuntino energetico... prima di un allenamento di rugby!!!!!
Io personalmente ho trovato questo dolce più buono il giorno dopo...


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domenica 23 marzo 2014

TORTA MAGICA AL CIOCCOLATO ( esperimento per ospiti... )


Ebbene sì, dopo averla vista, rivista, stra-vista sul web, su Pinterest, su tutti i più rinomati food-blog, sentita nominare da amiche e colleghe mi sono lasciata tentare dalla 
TORTA MAGICA.
( anche per quanto riguarda la cucina arrivo sempre in ritardo... scopro le "mode" quando oramai sono sul finire, per cui questa ricetta non è nulla di nuovo per tutte coloro che frequentano assiduamente il mondo del food on-line, e per la sua realizzazione mi sono affidata alla ricetta che ho trovato su GIALLO ZAFFERANO )
Avevo bisogno di trovare qualcosa di carino da portare a casa di amici sabato sera, volevo fare qualcosa di un po' diverso e quindi ... zac!! ecco l'occasione giusta per provare questa magia!!!
Naturalmente, visto il mio amore smisurato verso tutto ciò che è fatto con il cioccolato, non potevo non declinarla nella versione cioccolatosa!!!!


Io la ricetta la posto ugualmente, anche se, l'ho già detto, non è nulla di nuovo sotto il sole... 

INGREDIENTI

4 UOVA A TEMPERATURA AMBIENTE
150 GR DI ZUCCHERO
1 CUCCHIAIO DI ACQUA FREDDA
125 GR DI BURRO
70 GR DI FARINA
45 GR DI CACAO AMARO
500 ML DI LATTE INTERO
1 PIZZICO DI SALE
QUALCHE GOCCIA DI LIMONE

Pre-riscaldare il forno a 160°.
Fondere il burro e lasciarlo intiepidire.
Intiepidire anche il latte.
Separare gli albumi dai tuorli. 
Montare questi ultimi con lo zucchero per ALMENO 10 minuti con le fruste elettriche, poi aggiungere l'acqua fredda e poi il burro fuso ormai freddo.
Continuare a montare.
Setacciare sul composto la farina, il cacao il sale. 
Mescolare bene, in questa fase io sono passata alla frusta a mano.
Aggiungere il latte.
Montare gli albumi con qualche goccia di limone, a neve non troppo ferma.
Aggiungerli al composto con una spatola delicatamente: il composto risulta piuttosto liquido, ma deve essere così, non spaventatevi, come ho fatto io!!!
Foderare uno stampo con carta forno unta di burro : lo stampo NON deve essere troppo grande, perchè altrimenti non si formeranno gli strati che caratterizzano il dolce ( io ho usato una teglia quadrata da circa 22 cm di lato )
Versarvi il composto e mettere in forno per NON meno di 50 minuti.
Io ho fatto cuocere la torta 50 minuti esatti, poi ho spento il forno e l'ho lasciata ancora dentro per 10 minuti senza aprire lo sportello.
Poi l'ho tirata fuori, lasciata raffreddare ASSOLUTAMENTE dentro allo stampo , coperta da pellicola trasparente e messa in frigo. 
Poichè la torta è stata fatta alle undici di sera ( questi sono i miei orari se voglio combinare qualcosa in cucina quando lavoro!!! ) e mi serviva per l'indomani l'ho lasciata in frigo tutta la notte.
Il giorno dopo  tolta dallo stampo, tagliata a quadrotti , spolverata con cacao amaro e decorata a piacere...  con un lampone!!!
Malgrado fosse la prima volta che la facevo il risultato è stato più che soddisfacente... è piaciuta a tutti, mio figlio piccolo non la smetteva più di mangiarla...
Credo che l'importante sia seguire alla perfezione le fasi di preparazione seguendo i passaggi alla lettera: 
tuorli + zucchero per 10 min.> acqua> burro fuso freddo> farine> latte> albumi a neve > cottura lenta> riposo in frigo.
Se è riuscita a me... 

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mercoledì 19 marzo 2014

BISCOTTI AI FIOCCHI D'AVENA


Questi biscotti li ho dovuti letteralmente chiudere sotto chiave, per poterli fotografare...
I miei figli se li stavano mangiando TUTTI!!!!
Veramente buonissimi, da rifare , immediatamente.

INGREDIENTI

80 GR DI ZUCCHERO DI CANNA SCURO
90 GR  DI FARINA 00
1 CUCCHIAINO DI LIEVITO PER DOLCI
40 GR DI FIOCCHI D'AVENA
100 GR DI BURRO MORBIDO
80 GR DI GOCCE DI CIOCCOLATA
1 PIZZICO DI SALE

Lavorare a crema il burro morbido e lo zucchero
Setacciare la farina, mescolarla ai fiocchi d'avena, aggiungere il lievito ed il pizzico di sale.Unire la farina al composto di burro e zucchero , aggiungere anche le gocce di cioccolata.
Mescolare il composto , che risulterà piuttosto sodo: io mi sono aiutata anche con le mani.
Mettere il composto  in frigo una mezz'ora a rassodare.
Poi con le mani umide formare delle palline, appoggiarle su una teglia coperta con carta forno.
Rimettere i biscotti in frigo per un'altra mezz'ora.
Infornare a 160° per circa 15 minuti ( fino a quando i bordi saranno dorati )
Lasciarli raffreddare : una volta freddi saranno belli croccanti!!!


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domenica 16 marzo 2014

ODE AL POLLO ARROSTO


Lo so, lo so... una food-blogger,  appassionata di cucina,  ricercatrice inde-FESSA di nuove ricette ( che possano essere anche soltanto passabilmente fotografabili , ma questo è un aspetto che sto valutando solo da poco tempo a questa parte ), estenuante sostenitrice del " NIENTE CIBI PRECONFEZIONATI O PRECOTTI  IN QUESTA CASA " e che rifugge i banconi dei surgelati con i piatti pronti come fumo negli occhi ( il mio motto è: posso farlo benissimo io  spendendo molto meno! ) dovrebbe passare davanti ai banconi delle rosticcerie, carichi di polli arrosto, a passo di marcia  senza neppure volgere lo sguardo ai miseri pennuti arrostiti e pregustando invece un succulento volatile che esce dal forno casalingo...
Invece no!
Io il pollo arrosto lo compro almeno una volta alla settimana e mi risolve il problema - pranzo - dei figli senza troppi scossoni alla mia coscienza...
 Non è abbastanza fotogenico, ma in questo caso sorvolo con non-chalance...
Ma gli avanzi!!!  Questi  sì che sono fotografabili... eccome!!!!
Come questi 

FAGOTTINI  DI PASTA FILLO CON POLLO E PISELLI AL TIMO


(liberamente ispirati dal libro " Insolito muffin" )

E, visto che la ricetta è una ricetta da riciclo, gli ingredienti non sono affatto precisi, ma dati a braccio... (quello che avevo nel frigo questa sera )


INGREDIENTI

POLLO ARROSTO AVANZATO
2 FOGLI DI PASTA FILLO
2 PUGNETTI DI PISELLI ( anche SURGELATI )
CAROTA, SEDANO, PORRO TRITATI
1 TAZZA DI BESCIAMELLA
( ALTRIMENTI FATTA CON 30 GR DI BURRO, 30 GR DI FARINA, 300 ML DI LATTE )
OLIO, SALE, PEPE
3/4 RAMETTI DI TIMO FRESCO
1 TUORLO diluito con 1 cucchiaio di LATTE

Pre-riscaldare il forno a 200°.
Tagliare il pollo a dadini.
In una padella soffriggere il trito di verdure senza farlo bruciare, gettarvi i piselli e rosolarli qualche minuto per ammorbidirli.
Aggiungere i dadini di pollo e cuocere ancora un paio di minuti.
A fine cottura unire le foglioline di timo.
Spegnere il fuoco e mescolare pollo e piselli con la besciamella.
Srotolare i fogli di pasta fillo e tagliarli in quadrati di circa 12 cm di lato.
Ungere bene uno stampo per muffin ed adagiare in ogni cavità due fogli di pasta fillo sovrapposti, ben spennellati di olio anche loro.
Riempire con un paio di cucchiai di ripieno e ripiegare la pasta , chiudendo a fagottino e spennellare con il tuorlo diluito con il latte.
Infornare fino a doratura della pasta fillo ( basteranno circa 15 minuti )


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giovedì 13 marzo 2014

PAUSA... CAFFE' !


Che ne dite... gradireste un caffè???
E... se non fosse caffè, caffè, ma un meraviglioso semifreddo al caffè?
Magari per chiudere in bellezza e in maniera un po' diversa una cena fra amici?
Questo è semplicissimo da realizzare e vi farà fare un figurone se lo servirete nelle tazzine da caffè della nonna...
 Très chic!!!

SEMIFREDDO AL CAFFE'

INGREDIENTI ( PER 6 TAZZINE CIRCA)

2 TUORLI D'UOVO
50 GR DI ZUCCHERO SEMOLATO
2 TAZZINE DI CAFFE' ( MOKA O ESPRESSO) 60 ML CIRCA
200 ML DI PANNA DA MONTARE
20 ML DI LIQUORE ( COGNAC O RUM: NON LIQUORI AROMATIZZATI )

Con le fruste elettriche montare i tuorli con lo zucchero fino a quando sono bianchi e spumosi, dentro una bastardella.
Unire le due tazzine di caffè ormai freddo ed il liquore e mescolare con delicatezza.
Mettere la bastardella a bagnomaria su una pentola con acqua calda e continuare a montare con la frusta a mano sino a quando il composto sarà gonfiato e raddoppiato di volume ( come lo zabaione ).
A questo punto spostare la bastardella su un bagnomaria FREDDO ( una pentola con acqua e ghiaccio ) e, continuando a mescolare con la frusta,  raffreddare il composto, che perderà un po' di volume.
Montare la panna e metterne un paio di cucchiai da parte in un sac-a-poche.
Aggiungere il composto al caffè nella panna e mescolare delicatamente dall'alto verso il basso con una spatola.
Riempire le tazzine e metterle in frezeer per un paio d'ore a solidificare.
Tenerle in frigo  una mezz'ora prima di servirle e decorarle con un ciuffetto di panna e d un chicco di caffè al cioccolato.



Se lo gradite più cremoso basta lasciarlo nel frigo per un paio d'ore... ricorda molto la crema di caffè che trovate nei bar... solo che questa è molto più buona!!!

E anche con questa ricetta partecipo al CONTEST:



lunedì 10 marzo 2014

LINGUINE CREMOSE CON CARCIOFI, SALSICCIA E TIMO


Non so voi, ma io ho una vita piuttosto frenetica: tre figli, di cui due da scarrozzare di qua e di là per impegni sportivi vari ( in casa mia risiedono ben DUE rugbysti, mica due mollaccioni!!! ), catechismo, riunioni scolastiche, pagelle, visite mediche e non fatemi andare oltre perchè sicuramente lo sapete meglio di me...
Poi c'è il lavoro ( e meno male che c'è!!!! ) che porta via mezza giornata  e poi il lavoro casalingo, quello non retribuito, quello che ogni tanto mi fa andare in affanno... perchè non riesco a star dietro proprio a tutto, tutto, tutto...
Insomma i pasti, spesso e volentieri, li imbastisco tra un bucato, una puntata al campo da rugby, con doccia del piccolo annessa, una volata al supermercato , perchè manca sempre qualcosa di essenziale e via così...
Ho bisogno quindi di ricettine veloci, da poter preparare nella mezz'ora che mi manca all'arrivo del pater familias a casa, molto spesso affamatissimo e poco propenso ad aspettare.
Queste linguine sono liberamente ispirate ad un classico della nostra cucina , la pasta alla carbonara, in cui ho sostituito la pancetta con la salsiccia ed ho aggiunto un po' di verdura di stagione, in più sono velocissime, gustose e, se seguite da un bel piatto di verdure cotte o crude, può benissimo essere considerato un piatto unico: meglio di così!!!!


INGREDIENTI

320 GR DI LINGUINE
2 CARCIOFI DELLA RIVIERA CON LE SPINE
300 GR DI SALSICCIA
2 UOVA
1 SPICCHIO D'AGLIO
1/2 BICCHIERE DI LATTE ( o, se non avete problemi di linea 100 ml di panna )
UN PAIO DI RAMETTI DI TIMO FRESCO
50 GR DI PARMIGIANO GRATTUGIATO
VINO BIANCO
OLIO EVO
SALE, PEPE

Pulire i carciofi, tagliare le spine e togliere la barba interna.
Tagliarli a fettine sottili e metterli in una ciotola con acqua e limone per non farli annerire.
Togliere la pelle alla salsiccia .
In una piccola padella sgrassare la salsiccia rosolandola a fuoco vivace per qualche minuto, poi scolarla su carta assorbente da cucina.
Scaldare dell'olio in una padella con lo spicchio d'aglio , gettarvi i carciofi, la salsiccia e sfumare con il vino bianco.
Insaporire con le foglioline di timo , sale e pepe.
Cuocere qualche minuto, ma lasciare che i carciofi rimangano croccanti.
Portare ad ebollizione l'acqua per la pasta, gettarvi le linguine e portarle a cottura.
Nel frattempo sgusciare le uova in una ciotola e con la forchetta sbatterle con il latte ( o la panna ) e 2/3 cucchiai di parmigiano grattugiato.
Scolare la pasta , buttarla nella padella, mescolare con il condimento e , fuori dal fuoco, aggiungere le uova sbattute.
Spolverare ancora con formaggio grattugiato e foglioline di timo.
Buon pranzo a tutti!!!


sabato 8 marzo 2014

PATATE IN TA' FOGLIA ( nella teglia )


Io vivo in una regione meravigliosa.
Mi sveglio al mattino e vedo il sole sorgere sul mare con i suoi arancioni cangianti che tolgono il fiato... volto le spalle e le montagne in lontananza scintillano di neve candida.
" È la Liguria terra leggiadra.
Il sasso ardente, l'argilla pulita,
s'avvivano di pampini al sole.
È gigante l'ulivo. A primavera
appar dovunque la mimosa effimera. "
Così la descriveva il Cardarelli.
Come non dargli ragione?
 Vivere in Liguria vuol dire poter fare il bagno al mare al mattino e nel pomeriggio della stessa giornata ritrovarsi a scarpinare per qualche viottolo di montagna... 
I miei stessi nonni materni erano la fusione di mare e montagna : il nonno era un marinaio, la nonna era originaria di un paesino dell'alta Valle Arroscia , legatissima al suo territorio montano.
Io, di mio, ho più sangue montanaro, che marinaro...evidentemente  nonna Pierina viene fuori anche in questo. 
Trascorro molto tempo al paesello della nonna: d'estate inizio la "transumanza" a fine giugno, trasferendomi armi , bagagli e figli al seguito e ne ridiscendo per l'inizio delle scuole, d'inverno, se possibile, salgo nei fine settimana.
E se inizialmente era una necessità, visti i pochi soldini che avevamo per le vacanze, adesso è diventata una sorta di ricerca delle origini di cui non posso più fare a meno... 
In questa ricerca rientra naturalmente anche la cucina, con le sue ricette tipiche, i suoi prodotti, i suoi sapori.
 Questo territorio meraviglioso, ricco di straordinarie biodiversità , è il regno di una cucina che affonda le radici negli avi che hanno dato vita alle tradizioni che sono giunte fino a noi, oggi.
 Erano uomini dediti alla pastorizia , all'agricoltura e, vista la particolare conformazione territoriale, alla fatica: zappare una terra dura e arsa, costruire muri a secco per poter ampliare lo scarso terreno coltivabile. E le donne sapevano trasformare, con le loro ricette, queste fatiche in piatti straordinariamente buoni e sostanziosi.
Nasce così la CUCINA BIANCA, perchè utilizza principalmente latticini, farinacei e prodotti dell'orto poco colorati come patate, porri, rape, aglio, per non parlare poi di tutte le erbe spontanee che si trovano facilmente semplicemente camminando lungo i sentieri.
Oggi vi presento una ricetta semplicissima, ma incredibilmente buona: 
LE PATATE IN TA' FOGLIA 
( le patate nella teglia ).
Il gusto straordinario del piatto era dato sicuramente dall'utilizzo dei forni a legna di una volta, noi oggi ci dobbiamo accontentare dei forni elettrici casalinghi, ma il piatto è comunque gustoso e racchiude tutta la filosofia della Cucina Bianca. 




INGREDIENTI

800 GR DI PATATE DI MONTAGNA 
1 PORRO
250 ML DI CREMA DI LATTE
2 MANCIATE DI FORMAGGIO GRATTUGIATO
OLIO
SALE, PEPE E LATTE Q.B.

Pre-riscaldare il forno a 200°
Pelare e lavare le patate e con la mandolina affettatele sottilmente.
Tagliare finemente anche la parte bianca del porro.
Mettere le patate ed il porro in una capace terrina e mescolarle con la crema di latte, il formaggio grattugiato, il sale il pepe ed amalgamare bene.
Mettere il tutto in una teglia con i bordi bassi e coprire con il latte.
Infornare e cuocere per 40 minuti circa
Se la preparazione dovesse asciugare troppo durante la cottura, aggiungere ancora del latte.


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Con questa ricetta partecipo al CONTEST: INVERNO, BIANCO E CONFORT FOOD 








venerdì 7 marzo 2014

POLPETTE DI PISELLI E FETA CON SEMI DI SESAMO E CUMINO


" Finalmente il giovane principe aveva trovato la sposa che cercava e dopo le nozze il pisello fu esposto in uno scrigno di cristallo e oro nel museo del castello."

No, no: non avete sbagliato blog, ed io non sono uscita di senno... Questa è la conclusione di una famosissima favola scritta da H.C. Andersen... Avete capito di quale si tratta????
Ebbene sì, è proprio la
PRINCIPESSA SUL PISELLO !!!


Ma cosa centra una favola con le ricette di questo blog?
Centra perché giorni fa ho deciso  di partecipare al contest :

RICETTE E FIABE

organizzato dal blog 

Devo ammettere che il tema mi ha stuzzicata parecchio. 
Anche perchè trovo che alcune favole, benchè scritte secoli fa, siano ancora estremamente attuali nel loro insegnamento.
E penso che questa  lo sia in maniera particolare... soprattutto al giorno d'oggi, in una società dove l'importante è APPARIRE, mostrare che si possiedono ricchezze, potere, privilegi, vestiti firmati,  macchinoni esagerati, cellulari sempre di ultima generazione...
Lotto e discuto quotidianamente con i miei figli, per insegnare loro che NON è ciò che appare l'importante, ma  che sono i valori, la morale, i sentimenti a fare di un uomo, un UOMO vero... Sono concetti difficili da assimilare, ma se si comincia da bambini la strada è sicuramente più agevole.
La Principessa sul Pisello insegna proprio questo: a non fermarsi alle apparenze... bello, vero???
Ma passiamo alla ricetta, che prevede inevitabilmente di utilizzare i... piselli!!!
Una verdura che in casa mia non è particolarmente amata, ma sotto forma di polpette sono riuscita a farli mangiare anche al più piccolo!!!!
Sono più stuzzicanti per la presenza dei semi di sesamo e il cumino e ricordano vagamente i FALAFEL mediorientali.

INGREDIENTI

300 GR DI PISELLI GIA' LESSATI
100 GR DI FETA
2 CUCCHIAI DI FARINA
1 UOVO MEDIO
UNA PUNTA DI CUCCHIAINO DI SEMI DI CUMINO
1 CUCCHIAINO DI SEMI DI SESAMO TOSTATI
OLIO PER FRITTURA
PANE GRATTUGGIATO PER LA PANATURA
SALE

Frullare i piselli con l'uovo, i semi di cumino ( non esagerate, perchè il loro aroma tende a coprire gli altri sapori ), la farina e i semi di sesamo. Aggiungere poi la feta sbriciolata finemente e mescolate bene.
Se il composto tendesse ad essere troppo molle ( dipende dalla grandezza dell'uovo ) potete aggiungere un paio di cucchiai di pane grattuggiato.
Con le mani inumidite formate delle polpettine grosse come una noce, rotolatele nel pane grattuggiato , dove avrete aggiunto un altro cucchiaino di semi di sesamo e friggetele in olio caldo.
Io le ho servite calde con una salsina a base di maionese, alleggerita con un cucchiaio di yogurt greco e ancora qualche seme di cumino...



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E con questa ricetta partecipo anche a questo CONTEST:





giovedì 6 marzo 2014

STOCCAFISSO ACCOMODATO ALLA LIGURE (ricetta di nonna Pierina )


Mia nonna Pierina ( la mamma di mia mamma ) è mancata che io avevo appena poco più di tre anni. 
Di lei quindi non ho  nessun ricordo tangibile in senso stretto, solo un paio di immagini sfocate che, chissà come, la mia mente ha tenuto strette in tutti questi anni: una cameretta da letto dove lei ha trascorso i suoi ultimi giorni, una cucina, con lei seduta, che mi fa assaggiare qualcosa... tutto qua.
I ricordi delle giornate trascorse insieme a lei  sono andati scomparendo, come è scomparsa la tristezza che mi afflisse per diverso tempo ( così racconta mia madre ) quando lei ci lasciò per sempre .
 Rimpiango spesso il fatto di non aver avuto la fortuna di conoscerla meglio, di non  poter avere ricordi più vividi, di non poter raccontare qualcosa di lei ai miei figli, che non siano aneddoti riferiti soltanto da mia mamma o da coloro che invece la conobbero.
Eppure, di una cosa sono certa : se ai fornelli sono meno disastrosa che in molte altre faccende domestiche lo devo proprio a Nonna Pierina. 
Lei era, infatti, un'ottima cuoca. E non una semplice donna di casa che sapeva far bene da mangiare, ma bensì la cuoca apprezzata e stimata di una rinomata e  benestante famiglia genovese negli anni dell' immediato dopoguerra.
Mi piace pensare che la passione  che provo quando sono ai fornelli sia una sua eredità e mi piace, oggi, preparare qualcosa come la cucinava lei una volta.
Poche ricette, collaudatissime, che non mancano mai di stupirmi per la loro semplicità e la loro bontà, come questo stoccafisso alla ligure... 


INGREDIENTI

1 KG DI STOCCAFISSO GIA' BAGNATO
4 PATATE MEDIE
3/4 ACCIUGHE SOTTO SALE
200 GR DI PASSATA DI POMODORO
1 SPICCHIO D'AGLIO
1 CUCCHIAIO DI PREZZEMOLO TRITATO
1 CUCCHIAIO DI PINOLI
1 BICCHIERE DI VINO BIANCO
1 CUCCHIAIO DI OLIVE TAGGIASCHE IN SALAMOIA
OLIO EXTRA-VERGINE
SALE
  
Pulire lo stoccafisso, togliere le lische più grosse, la spina e la pelle e tagliarlo a pezzi non troppo piccoli (altrimenti in cottura si sfalda troppo)
Pulire le acciughe sotto sale .
In una pentola capace mettere olio extra-vergine , lo spicchio d'aglio tritato, il prezzemolo e le acciughe pulite.
Soffriggere a fuoco dolce sino a far sciogliere le acciughe.
Buttarvi dentro i pezzi di stoccafisso , rosolarlo bene, aggiungere i pinoli, le olive ed il bicchiere di vino bianco.
Far evaporare il vino, poi aggiungere la passata di pomodoro, 1 bicchiere d'acqua e far cuocere per circa 30 minuti. Aggiustare di sale, con parsimonia,  perchè il piatto sarà già abbastanza saporito!!!
Nel frattempo pelare le patate e tagliarle a pezzi.
 Dopo 30 minuti di cottura aggiungere le patate allo stoccafisso e continuare la cottura per altri 20/30 minuti.
Se il fondo di cottura tendesse ad asciugare troppo aggiungere poca acqua alla volta.
A fine cottura spolverare con altro prezzemolo tritato ed un goccio di olio EVO a crudo.



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domenica 2 marzo 2014

CREPES AL PESTO


Piccola variazione appetitosa delle classiche crepes bianche: basta aggiungere all'impasto di base due cucchiai di pesto di basilico. Le crepes assumeranno una delicata sfumatura verde ed un gusto stuzzicante!!!
 INGREDIENTI
2 UOVA
250 ML DI LATTE
75 GR DI FARINA
20 GR DI BURRO FUSO
2 CUCCHIAI DI PESTO DI BASILICO 

Preparare la pastella delle crepes* amalgamando tutti gli ingredienti. Far riposare per un paio d'ore e cuocere le crepes .
  Suggerimenti per la farcitura di queste crepes salate:
- Ricotta e fagiolini verdi : lessare i fagiolini verdi scolarli e insaporirli in una padellina con una noce di burro ed uno spicchio d'aglio. 
Frullarne la metà con la ricotta, due cucchiai di parmigiano grattuggiato ed un cucchiaio di pinoli, aggiustare di sale e pepe.
Il resto dei fagiolini tagliarli a piccoli tocchettini.
Farcire le crepes con un cucchiaio di composto , un cucchiaio di fagiolini tagliati e richiudere a ventaglio.
Sistemare le crepes in una pirofila, spolverare con parmigiano grattuggiato , qualche pinolo, qualche fiocchetto di burro e mettere 10' in forno a 200° a gratinare .
- Mozzarella e pomodorini di Pachino: tagliare la mozzarella a cubotti, tagliare a spicchi i pomodorini, dopo averli svuotati dei semi e condirli con un filo d'olio, qualche foglia di basilico spezzettata, sale.
Farcire le crepes e richiuderle a cannolo.
Sistemarle in una pirofila , spolverare con parmigiano grattuggiato, qualche fiocchetto di burro, e gratinare in forno a 200° per 10'. Queste sono ottime in estate!!!!!
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* ASTUZIA IN CUCINA
Per preparare una pastella senza grumi e bella liscia, posizionate gli ingredienti  per fare le crepes nel bicchiere graduato che danno in dotazione con i mixer ad immersione e mixate ad intermittenza per alcuni secondi .