RAJORE



Piatto tipico del paese di origine di mia nonna materna , COSIO D'ARROSCIA, la RAJORA è la protagonista indiscussa di una festa che ogni estate si svolge la terza domenica di luglio: LA FESTA DELLE ERBE.
Si tratta di una piccola tortina di verdura che originariamente veniva preparata per sfamare i pastori durante la loro permanenza estiva nelle malghe alpine , dove portavano le loro greggi a pascolare.  Il ripieno era caratterizzato dalla presenza di molte erbe spontanee che si potevano facilmente trovare e raccogliere lungo i sentieri e nei prati che circondavano il paese.  Spinaci selvatici, ortiche, bietoline, tarassaco, borragini e molte altre  : la bravura e la sapienza antica  delle donne di una volta faceva sì che ne sapessero dosare perfettamente la quantità di ognuna in modo da non far prevalere sapori , magari troppo amari, su altri più delicati . Le erbe venivano tritate , mescolate a qualche bulbo di cipolla,  un po' di formaggio , uova ed erano poi racchiuse in un fazzoletto di PASTA MATTA, ripiegato verso l'interno, e cotte nel forno a legna , dove sprigionavano tutto il loro splendido profumo. 
Anche la loro forma, piccola e rotonda , non era casuale: erano perfette per essere trasportate facilmente dentro i tascapani ( gli antichi zaini dei nostri nonni !!! ) senza essere troppo strapazzate.
Io, che non conosco tutte le erbe che venivano utilizzate una volta, mi accontento di prepararne una sbiadita copia  ( dal punto di vista del gusto, si intende! ) usando bietole e spinaci, oppure , quando è di stagione , la verza : per gustare l'originale, densa di sapori e profumi d'erbe , aspetto la terza domenica di luglio...  


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